Storia di Lucca

La storia di Lucca è ancora oggetto di dibattito circa le sue origini. Vi è chi la considera un insediamento dei liguri (da cui deriverebbe la parola “luk” ovvero “palude”), mentre altri la considerano una città costruita dagli etruschi.

Epoca Romana

Di certo c’è che nel 180 a.C. Lucca diventa una colonia romana, nell’89 fu promossa a Municipum e fu luogo dello storico di incontro tra Cesare, Pompeo e Crasso per il patto di governo (primo triumvirato) nel 56 a.C. Durante gli anni dell’epoca romana, Lucca ebbe particolare risalto dai governatori romani per via della sua posizione strategica, che le consentiva di poter essere una fortezza contro possibili attacchi barbarici da nord.

Proprio la sua posizione strategica consentì a Lucca di restare una città privilegiata anche durante le epoche successive.

I Longobardi e il ducato

Al periodo romano si susseguirono le conquista da parte degli Ostrogoti, dei Bizantini e successivamente dei Longobardi. A quel tempo vescovo della città era Frediano (poi divenuto Santo  e in onore del quale si costruì l’omonima chiesa). Durante quegli anni ebbero luogo diversi sacchetti e devastazioni, ma che fortunatamente per i lucchesi terminarono quando i conquistatori iniziarono ad “avvicinarsi” ai cittadini lucchesi, anche grazie alla loro profonda religiosità. A seguito di ciò, fu fondato il Ducato di Tuscia, con capitale Lucca, archetipo della moderna Toscana, che comprendeva anche Firenze, fino a quando il re Autari riorganizzò tutto il territorio toscano, suddividendolo in tre ducati tra cui Lucca, Firenze e Pisa. Lucca, ad ogni modo, rimase residenza del Re. Il regno longobardo finì nel 990 con l’arrivo dei Franchi e Firenze capitale del Marchesato (non più, quindi, ducato).

La Repubblica di Lucca

Quando nel 1115 morì la Marchesa di Toscana, Matilde di Canossa, Lucca inizia a muovere i primi passi verso una sorta di “indipendenza”, da contrapporsi ai periodi di pura “dominazione”. Poteva infatti contare su grandi risultati nella produzione e nel commercio. Era, ben si può dire, una città prospera. In tal senso, aiutava il fatto che era una delle mete principali della cosiddetta Via Francigena, ovvero collegata con la Francia. Inoltre, la presenza del Volto Santo (presunto vero crocifisso di Gesù Cristo) la rendeva una importante tappa religiosa.

Un’importante momento nella storia di Lucca si ha nel 1317 quando la popolazione caccia Uguccione della Faggiuola ed elegge Castruccio Castracani duca di Lucca, Pisa, Pistoia, Luni e Volterra. Castruccio Castracani sconfigge i fiorentini nella battaglia di Altopascio (tra Guelfi fiorentini e Ghibellini lucchesi). Successivamente alla morte di questo imponente personaggio, Lucca inizia un periodo di decadenza e passa nelle mani di diversi rivali, fin quando non “vendettero” la città a qualcuno che potesse proteggerli. Arrivò, quindi, Giovanni I di Boemia, che tramite un atto di Carlo IV e un pagamento di 300.000 fiorini, prende il comando della città. Si ricostituirà la Repubblica, il 6 aprile 1369, con un atto di liberazione firmato di propria mano dall’imperatore. In questo stesso atto, l’imperatore concesse a Lucca la possibilità di dotarsi di una università, anche se questa non entrò in funziona prima del 1787.

Dai Guinigi al Granducato di Toscana

A Paolo Guinigi si deve l’abolizione del Consiglio Maggiore e l’istituzione del Consiglio di Stato, nel 1400. Sebbene avesse l’appoggio del papa e dell’imperatore, la Guerra tra Milano e Venezia fece sì che vi fosse un ribaltamento delle alleanze e Firenze, alleata di Venezia, decise di far invadere Lucca da Braccio Fortebraccio. La pace nella stessa guerra fece sì che Firenze si poté concentrare, ben armata, contro Lucca. A salvare la città, nel 1429, intervenne Francesco Sforza che l’anno successivo venne pagato da Firenze per andarsene e così Lucca fu nuovamente invasa dai fiorentini. Ad aiutare i lucchesi ci pensarono i genovesi. Lucca rimase così una repubblica indipendente fino al 1799 (con l’arrivo degli austriaci). Nel 1805, venne costituito il Principato di Lucca e Piombino assegnato a Elisa Bonaparte in Baciocchi. Negli anni successivi il congresso di Vienna decise di creare il ducato di Lucca con Maria Luisa di Borbone-Spagna come reggente, a cui succedette il figlio Carlo Ludovico di Borbona. Nel 1847, infine, Lucca venne ceduta al granducato di Toscana.