Palazzi e Torri di Lucca

Lucca presenta diversi palazzi antichi, la cui sinuosità architettonica contribuisce agli elementi più apprezzabili della città.

Partiamo con il Palazzo Ducale, situato in Piazza Napoleone, che sebbene non vanti delle caratteristiche particolarmente originali, si presenta armonicamente nel contesto urbano, grazie alla sua mole e alla sua semplicità. Così come tanti altri palazzi di Lucca, il Palazzo Ducale ha una ricca storia. Questo palazzo sorge in una zona in cui un tempo si trovava la Forezza Augusta, residenza di Castruccio Castracani, che fu distrutta a furor di popolo nel 1370. Successivamente, questa venne ristrutturate e  poi ancora parzialmente smantellata. Nel 1578 fu ristrutturata da Bartolomeo Ammannati e ampliata da Francesco Pini nel 1728. Oggi funge da sede della Provincia di Lucca ed è visitabile. Molto belli gli interni, che includono scaloni e grandi sale, finemente decorate.

Tra i palazzi più belli di Lucca non si può non menzionare il Palazzo Pfanner, ai margini delle mura di Lucca, di fine 1600. Questo presenta un magnifico giardino, laghetti, fontane e la vicinissima vista del campanile della basilica di San Frediano.

Palazzo Mansi è diventato un museo, per la fortuna di tutti i visitatori di Pisa. Al suo interno vi sono delle sale tra cui l’alcova e il salone “degli eventi” con affreschi di pregevolissima fattura. Questo museo ospita una pinacoteca con dipinti donati dal granduca Leopoldo II di Asburgo Lorena in occasione dell’annessione al Granducato di Toscana, che includono opere di Tintoretto Ghirlandaio, Veronese, Tiziano, Guido Reni, Domenichino, Paul Brill, Jean Gossaert, Domenico Boccafumi, Agnolo Bronzino, Pontormo, Andrea Del Sarto.

Torri di Lucca

La città di Lucca vanta due imponenti torri.

La torre delle ore (o torre dell’orologio), eretta nel 1390, è alta circa 50 metri ed è caratterizzata dalla presenza di un grande orologio, il cui meccanismo attuale  risalente al 1754 (opera del ginevrino Louis Simon, quindi  una sorta di “orologio svizzero”). In cima alla torre vi è una gronda sporgente e la torre campanaria, con le campane create da Stefano Filippi. A questa torre sono associate leggende paurose, legate a un personaggio femminile di nome Lucida Mansi, di cui si racconta che vendette l’anima al diavolo per rimanere giovane e bella. Tornato dopo 30 per esigere il pagamento del debito (con la morte della donna). Questa salì sulla torre per fermare le campane, ma la sua anima non fu salvata comunque.

La torre Guinigi è imponente e presenta una bella particolarità. Sulla sua cima, visitabile, sono presenti alcuni alberi. Per tale motivo è anche detta “torre alberata”. I Guinigi, che ai tempi dell’erezione della torre erano praticamente i “padroni della città”, vollero ingentilire la zona delle loro dimore con una torre che sulla sua cima avesse un giardino pensile. Una scelta rivelatasi assolutamente azzeccata e che rimase impressa a diverse cronache storiche dei tempi.