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LOCATION: Villa Bottini Piano nobile
SEDE BIGLIETTERIA aperta tutti i sabati e domeniche + 7 e 8 dicembre
ORARIO: Lun – ven 15,00 – 19,30 / Sab - dom e 7 e 8 dicembre 10,00 – 19,30
NOTE: Mostra in Anteprima Mondiale a cura di Giuliana Scimé
LUCCAdigitalPHOTO award 09
Eikoh
Hosoe
ESTASI e MEMORIE: nuovi 'scrolls', antologica 1960-2005
Il LUCCAdigitalPHOTOfest è orgoglioso
di conferire l’Award 2009 alla Carriera a Eikoh Hosoe, una delle figure più
rappresentative della fotografia contemporanea, inimitabile maestro che fin
dagli inizi della sua ‘avventura’ in fotografia, ha evoluto la sua ricerca in
sorprendenti soluzioni concettuali e formali.
Per il LUCCAdigitalPHOTOfest Eikoh
Hosoe ha espressamente realizzato degli ‘scroll’ (immagini su rotoli) che
aderiscono alla forma rappresentativa della pittura giapponese.
In sintonia
con l’avanguardia tecnica contemporanea, Hosoe ha stampato le immagini di
alcune sue serie celeberrime (Man and Woman, Ordeal by Roses, Kamaitachi,
Kimono, The Cosmos of Gaudi, Ukiyo-e Projections, The Butterfly Dream) con un
processo del tutto innovativo, e unico: stampe digitali su carta washi, (wa
significa giapponese e shi carta), termine usato per definire la carta prodotta
a mano secondo la tradizione.
L’idea di
tale rivoluzionaria forma rappresentativa è nata ad Eikoh Hosoe dagli ‘scroll’
che illustravano il Racconto di Genji, il primo romanzo mai scritto nella
storia dell’umanità che risale al 1001-05, gli ‘scroll’ furono creati circa due secoli più
tardi.
Le serie si
snodano lungo le pareti dello spazio espositivo quali fossero dei lunghissimi
manifesti senza soluzione di continuità che coniugano antica cultura del
Giappone, arte e rivoluzionaria tecnologia, grazie alla genialità di un artista
impareggiabile nel panorama internazionale della fotografia creativa.
‘La
macchina fotografica è, generalmente, considerata incapace di riprendere ciò
che è invisibile per l’occhio. E il fotografo che la domina può riprendere ciò
che è celato nella sua memoria.” Eikoh Hosoe
Eikoh Hosoe nasce il 18 marzo del 1933 a Yonezawa, nella prefettura di Yamagata. Il padre era un prete
shintoista. A pochi mesi dalla nascita, la famiglia si trasferisce a Tokio. Nel
1944, quando la città fu colpita da costanti e violenti bombardamenti delle
forze alleate, ritornano nel villaggio natale, fino al settembre 1945, dopo la
resa del Giappone.
Il periodo trascorso nel villaggio
incide sull’immaginario del piccolo Hosoe che apprende le antiche leggende, e
da queste scaturirà il lavoro Kamaitachi (La falce della donnola, 1965), il protagonista del racconto
visuale è Tatsumi Hijikata, ideatore, assieme a Kazuo Ohno, della danza Butoh. Quel mondo fantastico e misterioso
delle leggende infantili inciderà sul suo immaginario, creando un linguaggio
espressivo del tutto originale.
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